lunedì 4 gennaio 2016

Una vita all'improvvisa

Libero arbitrio non è una bufala inventata da Dio per cavarsi di dosso ogni responsabilità. E' vero: nella vita niente succede per caso e il destino lo puoi anche dribblare, se ne hai i mezzi e la volontà, ma poi devi avere la grande occasione del quid, cioè dell'intervento improvviso e inaspettato di qualcosa che entra a piedi giunti calando dentro la tua esistenza.
Magari sembrano piccole coincidenze da nulla, ma poi, più in là, ti rendi conto che è stato un atto sconvolgente che ti ha quasi cambiato la vita, il modo di essere e di pensare.
Insomma, il tuo flauto magico. Ma il botto della fortunata coincidenza non basta a farti prender quota per sempre.
Guardati intorno: ci sono attori, registi, cantori e musicisti, per non parlare di affaristi e politici, che a turno un certo giorno prendono il volo, diventano famosi, applauditi, ma quanto durano? Quanti sono quelli che riescono a tener quota? Pochi. E quei pochi, se ci dai un occhio, sono tutta gente, maschi o femmine che siano, dotati di una determinazione e caparbietà straordinaria, ma soprattutto non stanno mai a pancia in aria a godersi il flusso e riflusso buono: si sbattono, ricercano, tentano nuovi linguaggi e registri... insomma, precedono e bucano qualsiasi tempesta per rimontare ogni volta la situazione. E tu, figliola mia, sei l'esempio sputato della caparbietà e dello slancio a ribaltone. Del resto mi sapresti spiegare perché tu (avevo già più di trent'anni) hai continuato a recitare, hai imparato a scrivere di teatro, a dirigere una compagnia di prim'ordine e tuo fratello, le tue sorelle e cugine, una dietro l'altra, hanno smesso di montare in palcoscenico? E' proprio solo questione di casualità di situazioni più o meno felici? No, il proprio destino ognuno se lo fa da sè, saltando, bestemmiando e impegnando ogni volta la vita in continua scommessa.

-Dario Fo e Franca Rame-

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