domenica 3 gennaio 2016

Sonetto 39

Oh in che maniera posso mai cantarti
Sapendo che tu sei di me la miglior parte?
Cosa mi dà un elogio che a me stesso io faccia?
E che cos'è lodarti se non lodare me?
Proprio per questo allora dobbiamo separarci
Così che il nostro amore non sia più indivisibile
Ed io da te lontano possa infine donarti
Quello che ti è dovuto, e che tu sola meriti.
Oh assenza che tormento tu dovresti soffrire
Se l'amaro riposo non avesse il consenso
Di trascorrere il tempo nei pensieri d'amore
Che dolcemente ingannano il tempo e i pensieri.
E tu, assenza, m'insegni a fare uno di due
Lodando ora chi resta da qui tanto lontano

-William Shakespeare-

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